La firma

Si trasmette a tutto il personale
la sintesi delle dichiarazioni del Prof. Marco NIGI, Segretario
generale della CONFSAL, sul Mobbing.
MOBBING.
CONFSAL: non un muro del pianto, ma osservatori e prevenzione
Bisogna approntare una legislazione adeguata contro il
fenomeno del mobbing, accompagnata dalla previsione di sanzioni penali
contro chiunque eserciti pressioni all’interno di un ambiente
lavorativo: lo ha dichiarato Marco Paolo Nigi, Segretario generale della
CONFSAL, al termine dell'audizione al Senato sul tema del
"mobbing".
Innanzitutto
- ha affermato - è necessaria un attività di prevenzione: non un
semplice sportello pubblico, che altro non sarebbe che un muro del
pianto, bensì la creazione di un Osservatorio in grado di analizzare il
fenomeno e prevenirlo prima che sia necessario ricorrere al giudice.
"E' soprattutto - ha specificato Nigi - una questione di
formazione, anche scolastica: dal fenomeno del "bulling"
spesso si passa a quello del "mobbing". La coscienza del
fenomeno deve raggiungere, a piramide, il maggior numero di cittadini,
sin dalla formazione".
"Quindi
- ha proseguito il leader della CONFSAL dovranno apprestarsi sanzioni
penali, non semplicemente contravvenzionali: il mobbing deve essere
ritenuto delitto, così come lo è la violenza privata. Oltre a ciò,
vanno previste pene accessorie deterrenti".
"Infine - ha concluso il Segretario generale - il
danno da mobbing, valutabile anche nella sede civile, deve essere
dall'INAIL ritenuto malattia professionale, in quanto comporta la
riduzione della capacità lavorativa".
|